Il genio di Bernini e la Roma dei Barberini: arte e magnificenza
- di Grace Galeano
- 1 mag 2026

Se c’è un binomio che ha cambiato per sempre il volto della Città Eterna, è quello formato da Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, salito al soglio pontificio come Urbano VIII. Fino al 14 giugno 2026, le Gallerie Nazionali di Arte Antica celebrano questo legame indissolubile con un percorso espositivo che è molto più di una rassegna d’arte: è il racconto della nascita del Barocco come linguaggio universale della fede e del potere.
Un sodalizio che ha cambiato Roma
La mostra indaga il rapporto privilegiato tra artista e potere, mostrando come l’affermazione del Barocco sia stata anche il risultato di una visione politica e culturale condivisa. Urbano VIII riconobbe precocemente il talento di Bernini, sostenendolo e affidandogli alcuni dei progetti più ambiziosi della Roma del Seicento, contribuendo così a trasformare profondamente il linguaggio artistico dell’epoca.
Il percorso espositivo, articolato in sei sezioni, evidenzia come questo legame non fosse soltanto professionale, ma anche personale e intellettuale: una collaborazione che contribuì a ridefinire l’immagine stessa della Città Eterna.

Particolare attenzione è dedicata alla realizzazione del Baldacchino di San Pietro, simbolo della grande stagione artistica promossa da Urbano VIII e opera chiave della svolta barocca nell’architettura e nell’arte sacra.
Una sezione specifica è inoltre dedicata ai ritratti papali, in cui i busti di Urbano VIII testimoniano la straordinaria capacità di Bernini di restituire al volto del pontefice vitalità, autorità e presenza scenica.
Bernini e la nascita del Barocco
L’esposizione non è soltanto una rassegna artistica, ma anche una riflessione sul rapporto tra arte, propaganda e potere nel XVII secolo. Bernini emerge come figura centrale, capace di tradurre in forme visive la visione politica e spirituale dei Barberini, contribuendo alla costruzione di un nuovo immaginario barocco europeo.
Il percorso permette così di comprendere come Roma sia diventata, grazie a questo sodalizio, un laboratorio artistico senza precedenti.
La mostra “Bernini e i Barberini”, organizzata dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica e curata da Andrea Bacchi e Maurizia Cicconi, si inserisce anche nelle celebrazioni per i 400 anni della Basilica di San Pietro, rafforzando il legame tra l’esposizione e il contesto storico del Barocco romano.

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