SIE, l'on. Lidia Adorno incalza la Regione e invita alla chiarezza: "Bollette anomale e cittadini esasperati"

  • di Redazione
  • 3 giu 2026

“Di fronte alle numerose segnalazioni provenienti da cittadini, famiglie e imprese della provincia di Catania non è più possibile rimanere in silenzio. Le criticità legate alle bollette del servizio idrico gestito dalla SIE S.p.A., tra importi anomali, consumi presunti e difficoltà di interlocuzione con il gestore, impongono un immediato intervento istituzionale”.

Lo dichiara la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Lidia Adorno, che ha presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente della Regione Siciliana e all’Assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità per chiedere chiarimenti sull’aumento dei costi in bolletta e sulle criticità nella gestione del servizio idrico integrato da parte della SIE S.p.A.

“Riceviamo da tempo – prosegue l’On. Adorno – segnalazioni da parte di utenti che denunciano un aggravio economico difficilmente sostenibile e chiedono trasparenza sui criteri utilizzati nella determinazione degli importi richiesti. A ciò si aggiungono le preoccupazioni emerse in relazione all’applicazione del deposito cauzionale, anche parrebbe nei confronti di soggetti beneficiari di agevolazioni sociali, circostanze che meritano verifiche puntuali, approfondimenti, nel rispetto della normativa vigente e della regolazione ARERA”.

La parlamentare regionale richiama inoltre il confronto avviato dai sindaci del Calatino, che hanno denunciato disservizi e anomalie nella gestione del servizio idrico.

“L’interrogazione è frutto anche di un lavoro che è partito dai territori, in particolare dal comune di Scordia, con il consigliere M5S Salvatore Centamore ed Eugenio Saitta, che hanno raccolto ed elaborato molte delle criticità oggetto dell’odierna interrogazione.”

Con l’atto ispettivo presentato all’ARS, la deputata del Movimento 5 Stelle chiede al Governo regionale di verificare la correttezza delle procedure e dei criteri tariffari adottati e rappresentati in bolletta, di garantire trasparenza ed equità nella determinazione dei costi del servizio e di valutare la sospensione e la rivalutazione delle bollette contestate, potenzialmente illegittime.

“L’acqua è un bene essenziale e il servizio idrico deve essere gestito nel rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e tutela dell’utenza. Nessun cittadino deve sentirsi lasciato solo davanti a bollette incomprensibili o richieste economiche che ritiene ingiustificate. La Regione ha il dovere di accertare quanto sta accadendo e di garantire risposte rapide ai territori. L’acqua è un bene pubblico e la gestione dovrebbe essere pubblica, così come ha fatto il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico”, conclude Adorno.

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