Messina, l’ex Fiera risplende con un parco urbano di 32mila metri quadrati

  • di Diletta Rizzo
  • 29 giu 2026

“Ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo” (cit. Franco Battiato). Da “fiera franca” o “del Santo Sepolcro”, istituita nel Medioevo da Federico III a giardino ottocentesco, da location iconica del cinema con tanti divi hollywoodiani protagonisti della Rassegna dell’Irrera a mare alla prestigiosa fiera campionaria internazionale, un’area storica e particolarmente significativa di Messina risorge e diventa uno dei più grandi parchi urbani della Sicilia, Agorà dello Stretto, , il più bel miglio d’Italia speculare e diagonale al più bel chilometro d’Italia. Oltre 32.700 mq di superficie completamente riqualificata, il 60% verde con prato calpestabile e oltre 7.000 nuove piante, tra cui alberi di alto, medio e basso fusto, fiori e cespugli tipici della macchia mediterranea, arredi, illuminazione, percorsi e caratteristiche che seguono standard all’avanguardia, installazioni di arte contemporanea, 300 metri lineari di panchine panoramiche; due aree giochi di cui una  inclusiva con scivoli, campi da basket, area di sgambamento per cani, due zone attrezzate per fitness, una per corpo libero con tappetini antitrauma, tavoli e panche in cemento per pic-nic, viali di passeggio e relax per famiglie, bambini, anziani, persone diversamente abili e animali con un suggestivo affaccio sul mare e sulla Madonna della Lettera, la Patrona dei messinesi; un accesso diretto alla spiaggetta adiacente al Torrente Giostra. È stato presentato stamane in conferenza stampa lo spazio nell’ex cittadella fieristica, frutto di un progetto da 4 milioni di euro, ideato e finanziato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto di Messina che sarà inaugurato mercoledì 1° luglio alle ore 18.30: a illustrare i dettagli dell’opera nella sede dell’Adsp, il presidente dell’Authority Francesco Rizzo e il sindaco metropolitano Federico Basile

“Restituiamo alla comunità uno spazio strategico che connota, per certi versi, anche l’essenza della bellezza dello Stretto – ha detto Rizzo. L’odierna riapertura alla pubblica fruizione non rappresenta solo il prezioso traguardo di un lungo e articolato percorso di riqualificazione demaniale, ma una vera e propria operazione di sfondamento urbano. L’intervento infatti ha determinato la rimozione di circa 7.000 metri cubi di detriti  derivanti dalle demolizioni di vecchi stabili e capannoni fatiscenti e il recupero di ben 2.500 mq di aree. Questo è il punto di partenza per ridisegnare il volto del litorale”.  

Nei giorni scorsi è stato firmato l’accordo tra l’Autorità di Sistema e il Comune di Messina per la concessione: avrà la durata di  sei anni e consentirà all’amministrazione comunale la gestione, manutenzione e piena fruizione del luogo pubblico, in continuità con la passeggiata a mare e il waterfront: “È il fiore all’occhiello del percorso di rilancio, che abbiamo intrapreso anni fa, e ora prosegue a gonfie vele – ha evidenziato Basile – sarà destinato a diventare uno dei principali luoghi di aggregazione, soprattutto durante la stagione estiva”. 

All’incontro con la stampa hanno preso parte anche il sovrintendente dei Beni Culturali di Messina Orazio Micali, il segretario generale dell’Adsp Giusy Marabello, il direttore dell’Area Demanio Adsp Giuseppe Lembo, il direttore del Porto di Messina Ettore Gentile, i componenti del Comitato di Gestione Massimo Rizzo e Antonio Barbera, il capo delegazione Fai Messina (Fondo Ambiente Italiano) Nico Pandolfino

Il progetto, curato dall’architetto Giovanni Lazzari,  coordinato e supervisionato dall’architetto Alessia Scimone, Rup dell’Adsp, anche loro presenti, è stato realizzato dal Consorzio Valori e dall’impresa Sicilville; ha sposato la filosofia di una promenade lineare e aperta con assenza di recinzioni e barriere e un enorme prato, che vivrà di risorse idriche autonome non potabili, con l’obiettivo di non gravare sulla cittadinanza: è già stato apprezzato da molti cittadini incuriositi dalla rinascita del lungomare, il primo luglio sarà un momento molto atteso da parte di tutti e una giornata storica per Messina. 

I dettagli dell’evento sono stati descritti dalla coordinatrice Area Istituzionale Adsp Cristiana Laurà: dopo il taglio del nastro e i saluti istituzionali la serata sarà animata da diversi momenti di intrattenimento: musicale con l’orchestra del Conservatorio “A. Corelli”, cantastorie, esibizione di alcuni performer del Comitato Artisti, animazione sportiva coordinata dal CONI e attività per bambini per valorizzare le diverse potenzialità di utilizzo e fruizione pubblica offerte dal nuovo Parco urbano.

Scheda di approfondimento 

LA STORIA DELL’EX FIERA IN BREVE

L’area ex Fiera di Messina ha cambiato volto per oltre un secolo, da giardino ottocentesco a parco urbano. A fine Ottocento l’area ospitava lo “Chalet”, un ricco giardino mediterraneo con affaccio sullo Stretto. Nel 1932 viene completata l’adiacente passeggiata a mare, completando il fronte urbano della città. La Fiera Internazionale ha origini medievali, istituita nel 1296 da Federico III come fiera franca. Nel 1421 Re Alfonso la sposta vicino al porto, legandola alle celebrazioni religiose dell’Assunta. Dopo secoli di successo e una crisi, rinasce a fine Ottocento grazie all’apertura del canale di Suez. Il terremoto del 1908 cancella la Campionaria, che riparte provvisoriamente solo nel 1934 al “Maurolico”. Nel 1938 il regime fascista avvia la nuova Fiera del Mediterraneo di 50.000 m² sui terreni a mare dell’ex Chalet. Bombardata nella Seconda guerra mondiale dagli angloamericani, l’area viene risanata rapidamente e riaperta nel 1946. Gli architetti Rovigo e Pantano ridisegnano lo spazio con elementi iconici come le grandi pensiline. La cittadella diventa un polo espositivo cruciale, tra i più importanti e prestigiosi d’Italia. All’Irrera a Mare nasce nel 1955 la prestigiosa Rassegna Cinematografica Internazionale di Messina: la kermesse ospita numerose star hollywoodiane e italiane tra cui Elizabeth Taylor e Sophia Loren e i premi David di Donatello, poi il festival viene spostato definitivamente a Taormina. Dopo decenni di attività, si giunge allo scioglimento dell’Ente Fiera nel 2012; l’ultima Campionaria si tiene nel 2013. Nel 2022, con la presidenza dell’ing. Mega e a seguire dell’amm. Ranieri, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto progetta un grande parco urbano pubblico senza recinzioni che si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione del waterfront cittadino compreso fra il Torrente Boccetta e il Torrente Annunziata, per il quale è già stata affidata la progettazione della proposta vincitrice del concorso di idee. 

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