Arnas Garibaldi di Catania, l'on. Lidia Adorno (M5S): "Premi ai manager lontani dalla realtà vissuta dai cittadini"

  • di Diletta Rizzo
  • 15 lug 2026

“In una sanità siciliana ancora segnata da liste d'attesa interminabili, pronto soccorso sovraffollati, carenza di personale è difficile comprendere come possano essere riconosciuti premi economici ai direttori sanitario e amministrativo in assenza di una certificazione del raggiungimento degli obiettivi. Parliamo di oltre 200.000 euro di premi assegnati ai Direttori Sanitario e Amministrativo per gli anni dal 2019 al 2022. Non è soltanto una questione di legittimità amministrativa, ma di opportunità e rispetto nei confronti dei cittadini e della loro percezione del sistema sanitario”.

Lo afferma la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Lidia Adorno, intervenendo sulla vicenda dei premi di risultato, riconosciuti ai vertici dell'Arnas Garibaldi di Catania.

Il trattamento economico accessorio, i cosiddetti premi, dei Direttori Amministrativi e Sanitari in realtà devono essere correlati agli obiettivi assegnati al Direttore Generale e ai risultati di gestione conseguiti dall'azienda sanitaria.

“Peraltro, se, come emerge dagli atti, la certificazione degli obiettivi del Direttore Generale risulta ferma al 2020, occorre spiegare su quali basi siano stati liquidati i premi ai Direttori Amministrativo e Sanitario premi per gli anni successivi al 2020, visto che la valutazione dovrebbe essere strettamente collegata a quella del Direttore Generale”.

“I cittadini – prosegue l’On. Adorno – non contestano il principio del merito, le persone in causa e le loro professionalità, contestano l'assenza di una chiara corrispondenza tra i premi assegnati e i risultati effettivamente conseguiti. La premialità deve essere fondata su risultati concreti, misurabili, verificabili, certificati e soprattutto sulle reali condizioni del sistema sanitario percepito dai cittadini”.

“Per questo – conclude la deputa pentastellata Adorno – chiederò al Governo Schifani di fare piena luce su questa vicenda e di avviare una revisione del sistema di valutazione dei manager della sanità siciliana che non può basarsi esclusivamente su parametri amministrativi o contabili, ma deve misurare la capacità di migliorare concretamente la qualità dei servizi: ridurre le liste d'attesa, rendere più efficiente la rete dell'emergenza-urgenza, garantire adeguati livelli di personale e offrire ai cittadini un'assistenza più tempestiva ed efficace. La credibilità delle istituzioni passa anche dalla capacità di dimostrare che ogni premio corrisponde a risultati realmente raggiunti e percepibili dai cittadini. È una domanda di trasparenza che la politica non può ignorare”.

 

 

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