Crotone, il Questore Renato Panvino, già a capo della Dia di Catania, insignito del premio nazionale "Città di Reggio Calabria"
- di Diletta Rizzo
- 13 lug 2026

Crotone: il Questore Renato Panvino insignito del Premio Nazionale città di Reggio Calabria
Il Questore della Provincia di Crotone, Renato PANVINO, ha fatto ritorno nella sua città natale, Reggio Calabria, dopo diciassette anni, in occasione di una cerimonia ufficiale tenutasi presso il Circolo Tennis "Rocco Polimeni", dove gli è stato conferito un prestigioso premio nazionale quale riconoscimento per l'impegno professionale profuso nel corso della sua lunga carriera al servizio dello Stato.
Nel corso della manifestazione è stata data lettura della motivazione riportata sul diploma di conferimento, elogiando l’operato del dott. PANVINO che “si distingue per il suo impegno instancabile nella promozione della sicurezza e della legalità nel territorio. La sua leadership ha portato a significativi miglioramenti nella gestione della sicurezza pubblica, attraverso un modello di sicurezza partecipata-cittadino/istituzione adeguandosi alle nuove sfide che attraversano il territorio nella lotta alla criminalità. La capacità di instaurare un dialogo costruttivo con la comunità, unita alla sua dedizione nel formare e motivare il personale, ha creato un ambiente di lavoro caratterizzato da professionalità e rispetto. Sotto la sua guida, la Polizia di Stato ha rafforzato la fiducia dei cittadini, contribuendo a un clima di maggiore sicurezza e coesione sociale, quale esempio di eccellenza e dedizione al servizio della comunità”.
Particolarmente emozionato, il Questore ha rivolto un sentito ringraziamento al Presidente Tripodi e agli organizzatori, dichiarandosi profondamente onorato di ricevere un riconoscimento così prestigioso. «Ricevo questo premio con grande emozione – ha dichiarato il Questore Renato PANVINO – e desidero condividerlo con tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato che, con professionalità, coraggio e spirito di sacrificio, si sono esposti quotidianamente per garantire la sicurezza dei cittadini, in particolare a Reggio Calabria. È un riconoscimento che appartiene a tutti coloro che hanno operato con dedizione al servizio dello Stato».
Nel corso della cerimonia sono stati ricordati i numerosi successi investigativi ottenuti dal Questore PANVINO durante gli incarichi ricoperti, con particolare riferimento all'attività di contrasto alla 'ndrangheta, culminata nella cattura di pericolosi latitanti in Italia e all'estero e nella conduzione di importanti operazioni antimafia che hanno consentito di disarticolare alcune tra le più pericolose organizzazioni criminali operanti sul territorio.
È stato, inoltre, ripercorso il suo prestigioso percorso professionale: già funzionario della Squadra Mobile di Reggio Calabria e responsabile della Sezione Catturandi, ha successivamente diretto la sezione criminalità organizzata, distinguendosi, tra l'altro, per le indagini che portarono alla cattura degli autori della strage di Duisburg. Successivamente è stato a capo della DIA di Catania, conseguendo rilevanti risultati nel contrasto alla criminalità mafiosa, ricoprendo successivamente gli incarichi di Vicario del Questore di Nuoro e di Catanzaro. Nominato Dirigente Superiore della Polizia di Stato, ha prestato servizio presso la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga a Roma, fino all'attuale incarico di Questore della Provincia di Crotone.

Nel suo intervento, il Questore ha inoltre evidenziato il positivo lavoro che la Polizia di Stato sta svolgendo nella provincia di Crotone. «A Crotone – ha affermato – ho trovato poliziotti animati da grande volontà, professionalità e spirito di collaborazione, oltre a funzionari giovani, preparati e dotati di un forte senso del dovere. La Polizia di Stato ha investito sulla Calabria destinando dirigenti e funzionari di assoluto valore, con i quali stiamo portando avanti un'importante attività a tutela della sicurezza del territorio».
In conclusione, visibilmente commosso, il Questore PANVINO ha voluto dedicare il riconoscimento anche alla propria famiglia, condividendo il premio con la moglie Ivana e la figlia Alessia, che lo hanno accompagnato e sostenuto nel lungo percorso professionale al servizio delle istituzioni.
Nella medesima manifestazione hanno ricevuto il premio personalità della magistratura, del mondo accademico, luminari della medicina, scrittori ed artisti.
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