Lo spirito di Assisi e le sfide del tempo presente: una riflessione corale per la pace
- di Orazio Caputo
- 27 ott 2026

Si avvia verso la sua fase conclusiva l’Incontro Internazionale per la Pace organizzato dalla Comunità di Sant'Egidio. Nella mattinata di oggi, terza e ultima giornata di lavori, la città serafica è tornata a essere la capitale mondiale del dialogo interreligioso, accogliendo tra le sale del centro storico e di Santa Maria degli Angeli leader spirituali, rappresentanti delle istituzioni ed esponenti della società civile uniti dallo striscione ideale della "Pace disarmata e disarmante".
A guidare i momenti di confronto di questa intensa mattinata è stata una profonda riflessione collettiva sul ruolo delle fedi di fronte alle emergenze del tempo presente. A quarant’anni dalla storica giornata di preghiera voluta nel 1986 da Papa Giovanni Paolo II, l’"effetto Assisi" dimostra di non aver perso la sua spinta propulsiva, ponendosi come bussola morale contro il dilagare dei conflitti contemporanei e le polarizzazioni globali.
Attraverso le diverse sessioni della mattinata, le grandi tradizioni religiose del pianeta — dal Cristianesimo all'Islam, dall'Ebraismo alle fedi orientali come Buddhismo, Induismo, Shintoismo e Giainismo — hanno riaffermato la necessità di una responsabilità condivisa. Il dialogo interreligioso non è emerso come un mero esercizio teorico, ma come uno strumento concreto capace di gettare ponti e promuovere la riconciliazione dall'Europa all'Asia.
Ampio spazio è stato dedicato all'analisi dei contesti geopolitici più complessi. Le discussioni si sono concentrate in particolare sulle prospettive dell'Africa, in bilico tra immense opportunità e profonde crisi, e sull'Europa, chiamata a riscoprire la propria identità di "forza gentile" nel panorama internazionale. Strettamente legato a questi temi è rimasto il nodo della questione migratoria, vero e proprio banco di prova per la tenuta delle democrazie occidentali e per i principi di accoglienza e solidarietà.
Infine, la mattinata ha rimesso al centro il valore della testimonianza e dell'attenzione agli ultimi, ricordando come la tutela dei poveri rappresenti la vera misura dell'umanità e rendendo omaggio alla memoria dei martiri contemporanei che ancora oggi donano la vita per la giustizia.
Dopo questo denso mosaico di voci ed esperienze che ha arricchito la tre giorni di Assisi, l'incontro si awia ora verso il suo culmine finale con la solenne cerimonia pomeridiana e la proclamazione dell'Appello di Pace condiviso.
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