Fumo, 9 milioni di morti nel 2024 a causa del consumo di sigarette e di tabacco in genere
- di Salvatore Cifalinò
- 22 ott 2025

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel 2024 circa nove milioni di persone sono decedute a causa del fumo delle sigarette e del tabacco.
In Italia il fumo ha causato circa 80mila morti: 42mila per cancro polmonare, 15mila per malattie respiratorie croniche, 22mila per malattie cardiovascolari.
E’ stato accertato che il fumo passivo causa un migliaio di morti all’anno. Fumando circa 15/20 sigarette al giorno, il fumatore introduce nell’organismo 70mila carichi di nicotina; questa sostanza, una volta inalata, raggiunge il cervello in 7 secondi, determinando modificazioni nella sua attività in quanto la nicotina contiene oltre 2mila sostanze tossiche che derivano dalla simultanea combustione del tabacco e dei suoi conservanti.
Il fumo provoca il restringimento dei vasi sanguigni, favorendo l’insorgenza dell’aumento della pressione arteriosa; è anche causa
dell’ invecchiamento precoce della pelle, riduce le difese immunitarie, diminuisce notevolmente la libido, rovina i denti, mantiene l’alito cattivo, accorcia la vita. E’ stato provato che una persona che fuma 15/20 sigarette al giorno può “bruciare” 10-15 anni della sua esistenza, o più. Smettendo di fumare si ha un miglioramento della respirazione, si riscoprono sapori, profumi, si hanno maggiori prestazioni nelle attività fisiche e sessuali. Migliora anche l’aspetto personale, l’autostima, denti più bianchi, pelle più fresca, alito gradevole, spariscono i cattivi odori dai vestiti e dagli ambienti.
Le donne non fumatrici rallenteranno l’età della menopausa rispetto a quelle fumatrici, gli uomini una considerevole riduzione di rischio di impotenza.
E, allora, perché mandare in fumo la nostra salute e quella di chi ci sta vicino?
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