Frana di Niscemi: Aiace Sicilia al fianco della popolazione. Appello urgente alle Istituzioni
- di Diletta Rizzo
- 26 gen 2026

Aiace Sicilia esprime piena solidarietà alla comunità di Niscemi duramente colpita dal grave smottamento franoso che ha costretto numerose famiglie all’evacuazione e messo a rischio la sicurezza di oltre 500 persone.
"Di fronte a un evento che evidenzia ancora una volta la fragilità del territorio e l’urgenza di politiche strutturali di prevenzione del rischio idrogeologico - dice il vice presidente del sodalizio dei consumatori, Alberto Maugeri - Aiace Sicilia è attivamente impegnata nel supporto alla popolazione e nel dialogo con le autorità competenti, mettendo a disposizione competenze, volontari e capacità organizzative".
L’associazione rivolge un appello formale al Governo nazionale, alla Regione Siciliana, al Dipartimento della Protezione Civile e al Comune di Niscemi affinché vengano attivati con urgenza tutti gli strumenti previsti dal Codice della Protezione Civile (D.Lgs. 1/2018) per garantire assistenza immediata alle famiglie colpite e avviare interventi straordinari di messa in sicurezza del territorio.
Aiace Sicilia chiede inoltre:
– la destinazione di risorse straordinarie per il consolidamento dei versanti e delle infrastrutture compromesse;
– l’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile con specifici scenari di rischio frana;
– la costituzione, in seno al Comune di Niscemi, di un ufficio tecnico specializzato composto da geologi e ingegneri, incaricato del monitoraggio continuo dell’area e della progettazione di soluzioni concrete di mitigazione del rischio.
“La prevenzione non può più essere rimandata – dichiara Aiace Sicilia –. Occorre passare dall’emergenza alla programmazione, con un presidio tecnico permanente e un’azione coordinata tra Stato, Regione ed enti locali.”
Aiace Sicilia conferma il proprio impegno al fianco dei cittadini di Niscemi e rinnova la disponibilità a collaborare con le Istituzioni e con il sistema di Protezione Civile, affinché questa tragedia diventi un punto di svolta per una gestione più responsabile e strutturata del territorio.
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