Catania, on. Lidia Adorno (M5S) su Metro "Galatea": "Mobilità negata ai disabili, diritti violati"

  • di Antonio La Ferrara
  • 14 mag 2026

 Una stazione simbolo delle criticità infrastrutturali e della mancata attenzione all’accessibilità: è il caso della fermata “Galatea” della metropolitana di Catania, al centro di un’interrogazione presentata all’Assemblea regionale siciliana dalla deputata del Movimento Cinque Stelle, Lidia Adorno.

L’atto ispettivo è rivolto al Presidente della Regione e all’Assessore regionale per le Infrastrutture e la Mobilità, con l’obiettivo di fare luce su una situazione definita “grave e inaccettabile”. Secondo quanto denunciato, la stazione – con ingresso in viale Ionio – risulterebbe con ascensore guasta e priva di scale mobili, determinando di fatto l’impossibilità di accesso per persone con disabilità, anziani e cittadini con ridotta capacità motoria.

«Siamo davanti a una barriera architettonica evidente – dichiara Adorno – che esclude sistematicamente una parte della popolazione dall’utilizzo di un servizio pubblico essenziale. Non è solo un disservizio, ma una negazione concreta del diritto alla mobilità e una violazione dei diritti dei disabili».

Nel testo dell’interrogazione si sottolinea come la situazione non possa essere considerata episodica, ma rappresenti “l’ennesima dimostrazione di una gestione carente”, chiamando in causa la Ferrovia Circumetnea, soggetto pubblico responsabile della gestione del servizio metropolitano.

La deputata pentastellata richiama inoltre il quadro normativo vigente, dalla legge n. 13 del 1989 al D.P.R. n. 503 del 1996, fino alla legge n. 104 del 1992, che impongono l’eliminazione delle barriere architettoniche e la piena accessibilità degli spazi pubblici. «Le norme esistono e sono chiare – prosegue – ma vengono disattese. Questo è inaccettabile in uno Stato di diritto».

L’interrogazione punta anche il dito contro il ruolo della Regione Siciliana, chiamata a esercitare funzioni di vigilanza e controllo. «La Regione non può restare a guardare – afferma Adorno –. Deve intervenire con decisione nei confronti del gestore per garantire il rispetto degli obblighi di legge e tutelare i cittadini».

Tra le richieste avanzate le iniziative urgenti da adottare per il ripristino immediato dell'ascensore e la pianificazione di interventi strutturali che prevedano l’installazione di scale mobili.

«Servono tempi certi e risposte concrete – conclude la deputata –. Non possiamo accettare che un’infrastruttura strategica si trasformi in un privilegio per pochi. È una questione di dignità, oltre che di legalità».

Infine, Adorno sollecita una verifica straordinaria sull’intera rete gestita dalla Ferrovia Circumetnea, per individuare ulteriori criticità e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe. 
L’attenzione resta ora sulle risposte dell’esecutivo regionale, chiamato a intervenire su una vicenda che tocca diritti fondamentali e qualità dei servizi pubblici.

 

©️ Riproduzione riservata

Potrebbe interessarti