Catania celebra Rosario Livatino: orgoglio raddusano per Francesco Frazzetta e Tiziana Vitanza ai quali è stato conferito il Premio internazionale all'Impegno sociale 2026

  • di Orazio Caputo
  • 2 nov 2026

Il Cavaliere Ufficiale Maggiore Medico C.M.V.C.R.I. Francesco Frazzetta, presidente nazionale A.N.I.O.M.R.I.D., e la Cav. Tiziana Vitanza, delegata provinciale, protagonisti dell'incontro dedicato a fede, giustizia e legalità. A entrambi conferito il prestigioso Premio Internazionale all'Impegno Sociale 2026.


L'Istituto paritario “San Giuseppe” di Catania ha ospitato sabato scorso il convegno dal titolo “Rosario Livatino – Fede, Giustizia e Valore della Memoria”, dedicato alla figura del magistrato siciliano, esempio di integrità morale, fede e fedeltà alla giustizia.

Tra i protagonisti della manifestazione due personalità originarie di Raddusa: il Cavaliere Ufficiale Maggiore Medico C.M.V.C.R.I. Francesco Frazzetta, presidente nazionale A.N.I.O.M.R.I.D., e la professoressa Tiziana Vitanza, Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, delegata provinciale A.N.I.O.M.R.I.D., scrittrice, docente e Ambasciatrice di Educazione Civica.

La loro partecipazione ha rappresentato motivo di particolare orgoglio per la comunità raddusana, valorizzando le proprie radici attraverso un impegno che, in ambito istituzionale, culturale e sociale, contribuisce alla promozione dei valori della Repubblica, della legalità e della responsabilità civile.

Il presidente nazionale Francesco Frazzetta ha portato i saluti istituzionali in rappresentanza dell'A.N.I.O.M.R.I.D., associazione impegnata nella valorizzazione del merito, delle onorificenze al servizio della Repubblica e dei principi fondanti delle istituzioni democratiche. Il suo prestigioso incarico nazionale costituisce motivo di soddisfazione per Raddusa, comunità alla quale rimane profondamente legato.

Particolarmente significativo è stato l'intervento della professoressa Tiziana Vitanza, dal titolo «Educare alla legalità: dalla testimonianza di Livatino alla responsabilità educativa».

Una riflessione sul ruolo della scuola e degli educatori nella formazione delle coscienze, nella promozione della cultura della legalità e nella trasmissione alle nuove generazioni dei valori della giustizia, del rispetto e della responsabilità.

Partendo dalla testimonianza del magistrato Rosario Livatino, la professoressa Vitanza ha richiamato l'importanza dell'educazione quale strumento fondamentale per formare cittadini consapevoli e contribuire alla costruzione di una società fondata sulla giustizia, sulla convivenza civile e sul rispetto delle istituzioni.

A impreziosire il percorso professionale, istituzionale, culturale e sociale di entrambi i protagonisti è il prestigioso PREMIO INTERNAZIONALE ALL'IMPEGNO SOCIALE 2026, conferito dal Comitato Antimafia Livatino-Saetta-Costa sia al Cavaliere Ufficiale Maggiore Medico C.M.V.C.R.I.  Francesco Frazzetta sia alla professoressa Cav. Tiziana Vitanza.

Un riconoscimento di particolare rilievo che valorizza il costante impegno di entrambi nella diffusione dei principi della legalità, nella promozione dei valori civili e istituzionali e nella sensibilizzazione sociale. Per la professoressa Vitanza, il premio si aggiunge ai numerosi attestati ricevuti nel suo percorso professionale e culturale, mentre per il presidente nazionale Frazzetta rappresenta un ulteriore riconoscimento dell'attività svolta al servizio della collettività e delle istituzioni.

L'incontro ha ribadito l'attualità del messaggio di Rosario Livatino, ricordato anche attraverso la sua celebre espressione: «Il rendere giustizia è realizzazione di sé, è preghiera, è dedizione di sé a Dio».

La partecipazione di Francesco Frazzetta e Tiziana Vitanza ha rappresentato un'importante occasione di orgoglio per Raddusa. Due personalità che, forti delle proprie origini, portano avanti un impegno concreto al servizio della collettività, distinguendosi in ambito istituzionale, culturale e sociale e ricevendo entrambi un prestigioso riconoscimento internazionale per il proprio impegno sociale.

La loro presenza a un appuntamento dedicato a uno dei simboli più significativi della lotta per la giustizia testimonia il valore di un'appartenenza territoriale che si traduce in responsabilità, partecipazione e promozione del bene comune.

La memoria di Rosario Livatino continua così a parlare alle coscienze e soprattutto alle nuove generazioni: perché la legalità non si insegna soltanto con le parole, ma si costruisce ogni giorno attraverso l'esempio, l'educazione e la responsabilità individuale.

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