Assisi, aperto il Forum internazionale per la pace promosso dalla Comunità di Sant'Egidio

  • di Orazio Caputo
  • 26 ott 2026

ASSISI – Ha preso il via ieri ad Assisi il Forum Internazionale per la Pace promosso dalla Comunità di Sant'Egidio, un appuntamento di straordinaria caratura profetica che rinnova, a quarant’anni dal primo storico incontro del 1986, la visione di San Giovanni Paolo II. Un'eredità forte, custodita e rilanciata da tutti i Pontefici successivi, che oggi torna a farsi voce implacabile contro la follia delle guerre e la corsa agli armamenti.

Il titolo scelto per questa edizione – “Pace disarmata e disarmante” – non è soltanto un auspicio, ma un programma d'azione, un appello accorato lanciato nel cuore di un'Europa e di un mondo segnati da conflitti sanguinosi e lacerazioni profonde.

L’assemblea inaugurale, ospitata negli spazi di Umbriafiere a Bastia Umbra, ha offerto una sessione di apertura di straordinaria densità e ricchezza di interventi. A presiedere i lavori è stata Hilde Kieboom, della Comunità di Sant'Egidio del Belgio, preceduta dai saluti istituzionali della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. La relazione introduttiva è stata affidata ad Andrea Riccardi, storico e fondatore di Sant'Egidio, che ha tracciato il solco di un dialogo mai così urgente come nel tempo presente.

A dare corpo a questo messaggio universale è stato il convergere delle grandi religioni mondiali e delle voci della società civile. Sul palco dell'inaugurazione si sono alternati leader religiosi e intellettuali di primo piano: il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI; Nasaruddin Umar, Ministro per gli Affari Religiosi e Imam della Grande Moschea di Jakarta; Haïm Korsia, Gran Rabbino di Francia; e Gijun Sugitani, Sommo Sacerdote del Buddismo Tendai Zasu dal Giappone. Accanto a loro, le analisi del politologo francese Olivier Roy e la testimonianza di Hala Al-Karib, attivista per i diritti delle donne nel Corno d'Africa, a ricordare il dramma delle popolazioni dimenticate, come quella del Sudan. A completare la cerimonia, le note evocative dell'intervento musicale di Frida Bollani Magoni.

Assisi torna così ad essere la capitale mondiale dell'ecumenismo e del dialogo interreligioso. Questo primo momento di confronto ha aperto la strada a una tre giorni fitta di tavole rotonde, dibattiti e momenti di preghiera condivisa. Nei prossimi giorni seguiranno ulteriori approfondimenti sui singoli panel e sui messaggi che le diverse commissioni di lavoro lanceranno alle cancellerie internazionali.

 


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