Acireale, presentato "Marzo, il mese della cultura"
- di Pinella Lanza
- 1 mar 2026

Dal 2 al 31 marzo 2026, Acireale aprirà i battenti a "Marzo. Il mese della cultura 2026”, un progetto che si conferma ogni anno tra i momenti più qualificanti della programmazione cittadina. Un mese intero dedicato alla letteratura, al teatro, al cinema, alla musica, all’arte e alla storia.
Il cartellone completo degli appuntamenti è stato presentato il 27 febbraio scorso durante una conferenza stampa tenutasi nella Sala Galatea del Palazzo di Città. All'incontro erano presenti il sindaco, Roberto Barbagallo, l’assessore alla Cultura, Enzo Di Mauro, il vescovo della diocesi di Acireale, mons. Antonino Raspanti, oltre ai rappresentanti delle istituzioni e ai partner protagonisti di questa edizione.
La manifestazione, giunta al terzo anno, vanta un calendario di circa cinquanta appuntamenti: presentazioni di libri con autori nazionali e regionali, incontri sull’identità siciliana, approfondimenti sul mondo femminile e convegni su temi d'avanguardia come neuroscienze, intelligenza artificiale e linguaggi digitali. Non mancheranno, inoltre, spettacoli teatrali, concerti e workshop dedicati al fumetto e al dialetto siciliano.
Soddisfatto l’assessore alla Cultura, Enzo Di Mauro: “Abbiamo ricevuto molte richieste per arricchire il programma, segno che il brand del Mese della cultura comincia a circolare ad ampio raggio. Ciò è motivo di orgoglio per la città di Acireale, che a marzo diventa protagonista assoluta del panorama culturale”.
Sulla stessa linea il primo cittadino, Roberto Barbagallo: “La cultura è al centro dell’attenzione durante questo mese. Un ringraziamento particolare va a tutte le associazioni culturali acesi e ai cittadini che promuovono la cultura come motivo di orgoglio per la nostra città”.
“Marzo. Il mese della cultura” rappresenta dunque un’occasione preziosa per valorizzare le energie del territorio, con l’obiettivo di rendere Acireale sempre più viva, aperta e dinamica. Un percorso in cui la cultura, protagonista per tutto il mese, invita la comunità non solo a riconoscersi nelle proprie storie, ma anche a confrontarsi sui grandi temi del nostro tempo.
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