Al Palazzo Reale di Palermo, il 16 giugno, la presentazione del libro "Repubblica a chiamata diretta. Premierato e deriva plebiscitaria"
- di Redazione
- 11 giu 2026

PALERMO, AL PALAZZO REALE LA PRESENTAZIONE DI "REPUBBLICA A CHIAMATA DIRETTA. PREMIERATO E DERIVA PLEBISCITARIA"
Martedì 16 giugno, alle ore 10.30, al Palazzo Reale di Palermo, nella Sala Mattarella, sarà presentato il volume "Repubblica a chiamata diretta. Premierato e deriva plebiscitaria", ultimo saggio dell'avvocato e scrittore Pietro Gurrieri (nella foto assieme all'on. Lidia Adorno) dedicato all'analisi critica del progetto di premierato e delle trasformazioni della forma di governo italiana.
Ad introdurre e moderare l'incontro sarà Lidia Adorno, deputata all'Assemblea Regionale Siciliana del Movimento 5 Stelle. Interverranno Valentina Chinnici, deputata regionale e vicepresidente del Partito Democratico siciliano, Nuccio Di Paola, vicepresidente vicario dell'ARS e coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Alfio Mannino, segretario generale della CGIL Sicilia, Pierpaolo Montalto, segretario regionale di Sinistra Italiana, e l'autore Pietro Gurrieri, che il prossimo 25 giugno presenterà anche in Senato lo stesso volume.
"Repubblica a chiamata diretta" ricostruisce il dibattito costituzionale e politico sviluppatosi attorno alla proposta di elezione diretta del Presidente del Consiglio, esaminandone i possibili effetti sugli equilibri tra Parlamento, Governo e Presidenza della Repubblica, alla luce dell'esperienza comparata e della tradizione costituzionale italiana.
Di particolare attualità l'appendice, dedicata al progetto di legge elettorale presentato di recente dalla maggioranza, in corso di esame presso la I Commissione della Camera dei Deputati, con approdo in Aula previsto per il prossimo 26 giugno. Attorno a tale proposta si confrontano oggi valutazioni profondamente divergenti sul piano politico e costituzionale.
Secondo la tesi di Gurrieri, il nuovo sistema rappresenterebbe un tentativo di conseguire attraverso legge ordinaria gli effetti perseguiti dal progetto di premierato: «Il cosiddetto Melonellum proposto dalla destra e più volte modificato mantenendo però il suo inaccettabile assetto, costituisce il possibile veicolo di trasformazione della forma di governo nata dalla Costituente. Attraverso il premio di maggioranza e la logica di investitura resa evidente dall'indicazione preventiva del candidato alla Presidenza del Consiglio, esso tende a realizzare per via ordinaria e surrettiziamente, una parte degli effetti perseguiti dal progetto di premierato al quale ho dedicato questo ultimo libro, incidendo gravemente sugli equilibri costituzionali della Repubblica parlamentare».
"Le riforme costituzionali e i cambiamenti delle regole elettorali incidono direttamente sulla qualità della rappresentanza, sull'equilibrio tra i poteri dello Stato e sul rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni - dichiara Lidia Adorno, deputata del Movimento 5 Stelle all'Assemblea Regionale Siciliana, che modererà l'incontro - Per questo è fondamentale promuovere un dibattito pubblico aperto, capace di coinvolgere forze politiche, organizzazioni sociali e cittadini su quello che era il progetto iniziale di premierato e quella che oggi è la nuova proposta di legge elettorale della Meloni, che ne rappresenta la sua forma mascherata. Ringrazio l'autore, i relatori e tutti i partecipanti per il contributo che offriranno a questa discussione, su un tema di grande rilevanza per il presente e il futuro del Paese".
L'incontro - organizzato da Reti di Giustizia - si propone quindi come un'occasione di confronto pubblico su uno dei temi più rilevanti dell'attuale dibattito istituzionale.
©️ Riproduzione riservata







