Acireale, il Centro sportivo italiano "spegne" le prime 75 candeline
- di Diletta Rizzo
- 20 lug 2026

Il comitato di Acireale del Centro Sportivo Italiano ha festeggiato i 75 anni dalla fondazione, attraverso una manifestazione articolata in due momenti ed impreziosita dalla presenza del presidente nazionale, Vittorio Bosio. Al Palazzo di Città la prima parte, un convegno sul tema “75 anni di sport e passione”, introdotto dall’assessore allo Sport, Rosario Raneri, che ha portato i saluti del sindaco, Roberto Barbagallo, e dall’intervento dell’on. Nicola D’Agostino, nipote del celebre Turi D’Agostino che rivestì anche la carica di presidente del Csi acese, oggi in capo ad Alessio Paradiso, il quale ha fatto gli onori di casa assieme a Salvo Raffa, presidente regionale del Csi e già al vertice del comitato acese oltre che ex consigliere nazionale, figura di spicco e unanimemente apprezzato nell’intera Penisola. Al tavolo dei relatori anche mons. Agostino Russo, vicario generale della Diocesi acese, e don Egidio Vecchio, assistente ecclesiastico del Csi di Acireale. Tra il pubblico, oltre ai membri del consiglio direttivo del comitato acese ed a Luca Scandura, referente nazionale “Fitness e Wellness” per il Csi, anche il consigliere comunale Teresa Pizzo ed il presidente della Consulta dello sport, Toruccio Di Maria, nonché Patrizia Patanè, figlia dello storico fondatore del comitato acese, il preside Giuseppe Patanè che ne avviò l’attività nel lontano 1951; riconoscimenti a lei ed agli ex presidenti intervenuti: Antonio Licciardello, Nello Piro, Salvo Raffa e Salvo Saitta oltre che a storici dirigenti come Ignazio Cannavò, Franco Pennisi, Carmelo Russo e Antonio Sapienza.

“La storia del nostro comitato – ha spiegato il presidente Paradiso – è quella di una forte partecipazione delle scuole, delle parrocchie e delle società sportive, tra volontari ed atleti che intendono cimentarsi in uno sport sano”. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente regionale Raffa, elemento di spicco per il Csi in ambito nazionale, il quale si è espresso così: “Il nostro obiettivo è quello di promuovere lo sport per tutti, che significa non solo dal punto di vista agonistico, in quanto per noi è prioritario porre attenzione il sociale”. Parole, quelle del presidente Raffa, in sintonia con quanto osservato dal presidente nazionale Bosio. “Credo che in questi il Csi abbia dimostrato di costituire uno strumento importante per i valori sociali che promuove e per lo stare insieme. Viviamo in un tempo in cui la tendenza a rapportarsi, soprattutto tra i giovani, è legata solo ai social e credo che lo sport possa contribuire ad avvicinare le persone”. Concetti condivisi dall’assessore Raneri il quale ha aggiunto: “Il Csi costituisce un autentico punto di riferimento ad Acireale sin dalla propria fondazione, anche perché la sua azione è stata sempre contraddistinta dall’inclusione e dal coinvolgimento, elementi che, ne sono certo, continueranno a caratterizzarne l’opera futura”.

La seconda parte della celebrazione si è svolta in piazza Duomo, introdotta dalla musica di Graziano Fontana che, poi, ha fatto da sottofondo alle varie premiazioni relative alla stagione appena conclusa. Le gag del celebre attore e cabarettista Gino Astorina hanno allietato il folto pubblico, ma non sono mancati anche momenti di commozione, dinanzi al ricordo di due ex calciatori granata scomparsi prematuramente, Ciro Femiano e Raffaele Bella, rappresentati dai loro familiari e rievocati con l'ausilio prezioso dell'ex compagno di squadra Angelo Stoppa. I presidenti Bosio, Raffa e Paradiso assieme all’assessore Raneri hanno consegnato riconoscimenti ad atleti e società, premiati per i risultati conseguiti in ambito nazionale, regionale e provinciale e, soprattutto, per lo spirito con il quale partecipano all’attività del Csi.

©️ Riproduzione riservata







