"L'amore che non si spezza" è il tema della consueta riflessione di don Orazio Caputo
- di Orazio Caputo
- 24 ott 2026

Nel Vangelo di questa trentesima domenica del tempo ordinario, Gesù ci riconduce all'essenziale della fede, unendo in modo inscindibile i due grandi comandamenti: l'amore per Dio e l'amore per il prossimo.
Il rischio in cui spesso cadiamo è quello di spezzare questo legame: da una parte la tentazione di amare Dio dimenticandoci dei fratelli, riducendo la fede a un'impeccabilità liturgica e a un rigorismo formale che finisce per asfaltare il prossimo; dall'altra il rischio di un orizzonte puramente umano, che si prende cura degli altri ma taglia fuori ogni apertura all'invisibile e all'eterno.
Gesù ci mostra, invece, la via del paradosso cristiano: per arrivare a Dio bisogna passare per i fratelli e per amare davvero i fratelli bisogna passare per Dio. Tutto il resto della nostra vita, delle nostre fatiche e delle nostre opere dipende interamente da questo: azzeriamo il superfluo e appendiamo tutto all'unico chiodo dell'amore.
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