Catania ritrova il suo maestro: suoni di riscatto e devozione nel grande concerto-evento dedicato a Francesco Paolo Frontini
- di Diletta Rizzo
- 7 ott 2026

Venerdì 9 ottobre, con inizio alle 20, nella Chiesa di Sant’Anna a Catania, gli Artisti del Coro Lirico Siciliano saranno protagonisti di un evento concertistico interamente dedicato a Francesco Paolo Frontini (1860-1939), figura di spicco del panorama musicale e folclorico siciliano a cavallo tra Otto e Novecento.
Inserito nel cartellone ufficiale del progetto “Palcoscenico Catania 2026”, l'appuntamento assume un profondo valore civile e figurativo, ponendosi nel solco delle commemorazioni per il 50° anniversario dei “4 picciriddi” di San Cristoforo, storica pagina di memoria e riscatto per la comunità catanese.
La serata si propone di coniugare il rigore della riscoperta e valorizzazione musicologica con un'interpretazione moderna e appassionata, capace di restituire tutta la freschezza e l'immediatezza della vena melodica dell'autore etneo. Protagonisti d'eccezione dell'evento saranno il soprano Leonora Ilieva e il tenore Alberto Munafò, accompagnati al pianoforte dal maestro Francesco Allegra.
L’itinerario musicale tracciato per la serata offrirà una panoramica ampia ed esaustiva dell'universo espressivo frontiniano, alternando la produzione colta da camera a momenti di intensa devozione e al recupero della tradizione orale. Tra le pagine instrumental e vocali spiccano la Canzone a Vespro per pianoforte solo, intessuta di raffinato lirismo ed evocativa dei rintocchi serali, la Lauda di Suora su versi di Mario Rapisardi, vibrante di sacra tensione drammatica, e il celebre ciclo in sei melodie Medio Evo su testo di Lucio Costanzo, intenso poemetto d'impronta tardo-romantica composto dai quadri La Cavalcata, Sogno d'amore, Addio al castello, La Croce, Mistero e Schianto!. A completare il quadro delle opere originali si aggiunge la Preghiera (Pagina musicale per Film), preziosa testimonianza dell'interesse del compositore per le prime forme di sonorizzazione cinematografica.
Il profondo legame di Frontini con l'anima popolare dell'isola troverà inoltre espressione negli estratti tratti da Eco della Sicilia, la celebre raccolta di cinquanta canti popolari curata da Frontini con lo storico imprimatur di Giuseppe Pitrè. La rielaborazione di queste melodie popolari restituirà al pubblico l'autentico respiro del patrimonio etnomusicale siciliano.
«Riscoprire Frontini significa riappropriarsi di una parte fondamentale della memoria identitaria di Catania e della Sicilia intera», dichiara Francesco Costa, direttore artistico del festival. «Con questo concerto intendiamo offrire al pubblico non soltanto un momento di ascolto di alto profilo artistico, ma anche un rigoroso lavoro di restituzione storica, culturale e civile».

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