Ati Catania l'on. Adorno chiede convocazione assemblea dei sindaci per eleggere il nuovo presidente

  • di Diletta Rizzo
  • 25 set 2026

«La sospensione del sindaco di Adrano Fabio Mancuso, alla luce della recente sentenza della Corte d’Appello di Messina, pone anche una questione di piena operatività dell’ATI Catania. Non entro nel merito della vicenda giudiziaria personale del sindaco, ma ritengo che oggi sia necessario garantire all’Assemblea Territoriale Idrica una guida pienamente investita e nella condizione di affrontare con la massima autorevolezza le enormi questioni che riguardano il servizio idrico della provincia».

Lo afferma Lidia Adorno, deputata regionale del Movimento 5 Stelle all’ARS, che chiede di convocare con urgenza i sindaci dei 58 Comuni dell’ambito catanese l’Assemblea dell’ATI per procedere all’elezione del nuovo presidente.

«È vero – sottolinea Adorno – che lo Statuto prevede meccanismi di supplenza e che il vicepresidente può garantire la continuità dell’attività dell’ente. Oggi, tuttavia, siamo davanti a una situazione tutt’altro che ordinaria. L’ATI deve affrontare questioni decisive per il futuro del servizio idrico e, soprattutto, una fase delicatissima nei rapporti con Servizi Idrici Etnei (SIE), con un contenzioso che continua a produrre conseguenze sul futuro del servizio. Non possiamo quindi limitarci a una gestione in regime di supplenza – continua la deputata – ma dobbiamo garantire all’ente una guida pienamente riconoscibile, autorevole e politicamente responsabile. Non è una questione di poltrone: è una questione di tutela dell’interesse pubblico e dei cittadini».

La questione SIE, infatti, resta centrale. L’ATI ha deliberato il 30 giugno la risoluzione della convenzione con il gestore, mentre sul fronte giudiziario restano aperte le controversie relative alla gestione del servizio. La vicenda coinvolge direttamente la continuità del servizio, gli investimenti sulle infrastrutture, il passaggio delle gestioni e la tutela degli utenti.

«L’ATI – aggiunge la deputata – deve tornare a essere il luogo nel quale si esercita una vera funzione di indirizzo e controllo nell’interesse dei 58 Comuni e soprattutto dei cittadini. L’Assemblea, peraltro, ha competenze fondamentali sul piano d’ambito, sugli interventi necessari a superare le criticità idropotabili e depurative, sul piano operativo degli interventi, sulla tariffazione e sulla scelta e affidamento della gestione del servizio idrico.»

«Si convochi immediatamente l’Assemblea, si proceda all’elezione del nuovo presidente e il nuovo vertice – conclude Adorno – affronti subito la vertenza SIE e faccia chiarezza, sulle criticità che abbiamo già denunciato in Parlamento: progetti, finanziamenti, stato delle opere, cronoprogrammi e procedure. L’acqua è un bene pubblico e l’ATI deve essere nelle condizioni di esercitare pienamente il proprio ruolo. In questa fase i cittadini hanno bisogno di sapere chi decide e chi risponde dei risultati. Non possiamo permetterci né vuoti, né zone grigie nella gestione del servizio idrico».

©️ Riproduzione riservata

Potrebbe interessarti